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Pop Gospel Choir

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del Little Gospel Choir

I contralti

05 ottobre 2019

Il Little Gospel Choir è un coro a voci dispari suddiviso in Soprani, Mezzosoprani, Contralti, Tenori e Bassi e formato da 25 elementi.

L’organico da anni impara ed esegue tutti gli arrangiamenti scritti dal direttore secondo la propria voce portando cosi alla costruzione dell’armonia delle diverse melodie singole.

Ogni voce è importante ed indispensabile all’interno del gruppo in quanto oltre ad arricchire il brano musicale, permette ad ogni corista di interpretare il pezzo secondo il proprio range vocale.

A livello strutturale durante l’esecuzione, a partire da sinistra e dall’alto troviamo:

I tenori, la voce maschile più acuta, i bassi, la voce maschile più grave e corposa,

i soprani, la voce femminile più sottile che nella maggior parte dei brani esegue la parte tema, i mezzosoprani la voce femminile che con il registro intermedio tra i soprani e i contrali esegue una parte di notevole difficoltà data appunto dall’esecuzione delle note intermedie e i contralti la voce che corrisponde alla parte più bassa dell’armonia femminile che da risalto alla linea melodica dei soprani.

E dopo questa spiegazione tecnica addentriamoci nello specifico di uno dei  gruppi per conoscerne un po’ meglio i componenti.

 I CONTRALTI

I contralti sono composti da 9 persone: Nina, Angela, Elena, Luciana, Annalisa, Magy, Renata, Luigia, Nico.

Antonia detta Nina è stata una tra le prime ad entrare nel LGC e per questo motivo chi ha dei dubbi può tranquillamente rivolgersi a lei che “le sa tutte”.  E’ nel coro fin dal primo concerto. Super precisa ed attenta ad ogni particolare durante le prove, è la memoria storica della sezione, insomma una vera Wikipedia delle parti.

Angela fa parte del coro da molto tempo e quindi conosce molto bene tutte le canzoni, anche le meno recenti. E’ un autentico pilastro per noi contralti. E’ una persona molto diretta e potrebbe sembrare a prima vista un po’ troppo seria, ma in realtà è una donna dolcissima e sensibile e lo dimostra anche con il suo amore spassionato per gli  animali, soprattutto per quelli abbandonati.

Vicino ad Angela c’è Elena, detta Never, lei è la “secchiona” del gruppo. La sera prima del concerto si addormenta ascoltando i brani della scaletta in cuffia. Se hai bisogno di un pezzo per ripassare chiedilo a lei che ha l’intero repertorio. E se per caso non conosci la strada per arrivare al luogo in cui si svolgerà il concerto e sei in macchina con lei, tranquilla sei al sicuro, perché è meglio di un navigatore satellitare.

Luciana detta Lucy è una donna molto solare e sempre di buon umore, conosce le parti di tutti i gruppi, probabilmente vive così intensamente il coro che si sente parte di tutte le sezioni,  ma dentro di lei batte un vero cuore da contralto.

Annalisa, la prof di inglese del gruppo è  una persona molto dolce e ammodo. E’ entrata da poco nel coro,  ma già si è ambientata e ha imparato molto presto quasi tutte le canzoni. Ogni tanto, giustamente, corregge alcuni difetti di pronuncia ma con delicatezza. Insomma è un “buon acquisto!”

Renata è famosa per la sua sonora risata. Quando “attacca” è impossibile fermarla e spesso contagia tutti. E’ il contralto per eccellenza,  è dotata di un range vocale che riesce a raggiungere le note più basse “del mondo”. Stare vicino a lei significa avere una buona spalla,  sia per la voce che per la compagnia.

Luigia apparentemente sembra una persona chiusa e riservata, in realtà basta conoscerla un po’ per scoprire che è molto loquace ed amichevole, diciamo che se inizia a parlare nessuno la ferma più. E’ la “Stakanovista” del coro, credo non mi sia mai capitato di non vederla una sera alle prove o ad un concerto, lei c’è sempre, anche quando è completamente afona. Il suo motto è “Nel coro per tutta la vita fino alla morte”.

Nicoletta detta Nico è la persona più estrosa del coro. La sua voce è particolare, calda e intensa. Ma la cosa più bella di Nico è che possiede un’innata capacità di far ridere insomma è una macchietta. Le sue uscite spiritose talvolta interrompono le prove creando ilarità nel gruppo e così il direttore, nonostante il più delle volte si diverta, si vede costretto a richiamarci all’ordine per continuare a cantare.

Poi ci sono io, Marialuisa,  Magy per gli amici,  famosa per il mio scarso senso dell’orientamento. Per mia fortuna mi sposto sempre con Elena, che come già detto è l’esatto contrario di me. E’ noto a tutti i membri del coro che talvolta mi ritrovo a girare almeno un paio di volte intorno alle rotonde per rileggermi i cartelli e capire dove mi trovo…a volte confesso che farlo è intenzionale, perché mi diverte e faccio divertire le persone in macchina con me e… vi assicuro,  funziona!

Cantare in coro, significa prima di tutto provare insieme. E’ darsi la possibilità di sbagliare. Le prove sono fatte per questo e nonostante la buona volontà di tutte noi, ci si può confondere e cantare la melodia di un’altra sezione, o capita di sbagliare le parole o ancora di essere in disaccordo soprattutto quando ci si rilassa e si è poco concentrati. Ma ogni piccola discussione è per un obiettivo e una gioia che ci accomuna da sempre: cantare insieme, perché il canto sa trasmettere senso di unità.

Go contralti Go!