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Pop Gospel Choir

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del Little Gospel Choir

Tornare alle origini

15 ottobre 2019

Ciao Musica, questa lettera è per te.

Se ti avessi scritto una settimana fa, a costo di cadere nella retorica, avrei cominciato con questa lettera con la più classica delle frasi “Cara, non sei più quella di una volta”.

E’ da un po’ che lo penso, o meglio, è da un pezzo che la nostra amicizia è “in relazione complicata”. Sarà la moda dei talent show, sarà l’abitudine di misurare in like e cuoricini, ma ho l’impressione questa storia di sdoganare la figura dei giudici ci è sfuggita un po’ di mano. Tanto che, a qualsiasi livello … dal famoso allo sconosciuto, a volte mi sembra che ancora prima di ascoltare qualcosa o qualcuno, sia più importante averne un’opinione.

Tutto un gran parlare, un gran ragionare, comparare.

Poi succede, amica mia, che incontri qualcuno che ti riporta alle origini.

Domenica abbiamo avuto il piacere e l’onore di ripetere l’esperienza di una giornata di Workshop con Sanda Cartolari e Alessandra Fogliani. Potrei dilungarmi sulla loro professionalità, sulla loro bravura. Potrei raccontarti di quanto sia contemporaneamente destabilizzante e bellissimo staccarsi dallo spartito  (e imparare il Gospel come “quelli veri”),  descriverti i suoni che abbiamo creato, le mani che abbiamo battuto, la commozione, l’energia.

Ma cara la mia Musica, tu queste cose le sai già.
E probabilmente sai già anche quello che noi, in parte, ci eravamo dimenticati: si ascolta con il cuore e si cantano emozioni.

Tutto: dal respiro, all’emissione, all’intenzione deve essere canalizzato in un messaggio.

Perché siamo tutti persone, prima di essere musicisti, cantanti, artisti, bravi, meno bravi, famosi, sconosciuti.
Siamo tutti persone e quando ci diamo l’occasione di metterci in contatto gli uni con gli altri, cantiamo cose meravigliose.

Domenica, insieme a Sanda e Ale è arrivata una piccola delegazione del loro coro. Tre ragazze e un ragazzo sono partiti da Modena, dedicando una loro domenica per cantare insieme a noi. Sono stati al nostro fianco sparpagliati nelle sezioni. La cosa bellissima è che, se fosse entrato uno sconosciuto, non sarebbe stato in grado di distinguere i “noi” e i “loro”. Perché cara la mia Musica, quando noi sappiamo tornare alle origini, tu ci ricordi che questa è la magia che sai fare. Unire e creare qualcosa che prima non c’era.

C’è ancora un pensiero che voglio condividere.

Domenica, durante questa giornata per noi così piena di emozioni belle, se n’è andato un nostro amico.
Manuel Frattini, una delle persone più importanti del Musical in Italia, anni fa aveva lasciato la ribalta e i palchi patinati per cantare in una serata insieme al nostro piccolo coro di provincia.

Molti dei coristi di oggi probabilmente non lo sanno…e anche se ormai faccio parte della “vecchia guardia” io stessa non c’ero. Ma far parte di un coro, significa ereditare una storia fatta di racconti, e l’idea che mi sono fatta è che questo grande professionista, fosse prima di tutto una persona, un amico.

Quindi cara, Musica, questa lettera è per te.

Per dirti grazie, dell’occasione che ci regali, delle persone che metti sulla nostra strada.

Promettiamo di aver cura di ogni piccolo insegnamento.

 

Pez