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Pop Gospel Choir

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del Little Gospel Choir

IL LGC NON SI FERMA

04 Dicembre 2020

La gioia e la musica corrono su binari paralleli, cantare è un sentimento magnifico che ci permette di esprimerci soprattutto in tempi di crisi.

Cantare in un coro significa condividere i propri stati d’animo e aprirsi agli altri. E’ una forma di scambio, è qualcosa che riempie anima e corpo.

La forza di un coro sta proprio in questo, ci si sente connessi e al sicuro all’interno di un gruppo e purtroppo in questo periodo tutto ciò è venuto a mancare a causa del lockdown e quello che doveva essere un breve momento di pausa è diventato un lungo periodo di sospensione.

Ma come fa un coro a continuare le prove in tempi di Coronavirus?

Pur restando a casa ci sono attività che si possono portare avanti ma soprattutto si possono mantenere i legami tra le persone, come abbiamo fatto noi e altri cori spinti dalla necessità del momento.

Per tutti noi ovviamente, il canto e la musica sono fondamentali, come lo è l’appuntamento del venerdì sera, per condividere il tempo delle prove e quando questo è venuto meno, è subentrata la tristezza di non poterci ritrovare settimanalmente, ma parallelamente è cresciuto di giorno in giorno il desiderio di fare comunque qualcosa per sentirci nuovamente un gruppo.

E quando inaspettatamente il nostro direttore ci ha comunicato che ci saremmo riorganizzati per qualcosa di alternativo, ci ha dato un’immensa gioia.

Il suo progetto ci ha offerto l’opportunità di mantenere vivo il nostro rapporto, continuando a fare musica insieme, se pure dietro uno schermo.

Naturalmente le prove vengono effettuate in modo diverso dal solito e consistono in una prima ora di lezione teorica come chiave per aprire le porte del linguaggio della musica.

Questo primo step riguarda tutti i gruppi e si concretizza in un percorso articolato che è partito dalle origini della musica e sta proseguendo con l’analisi di tutti gli elementi che caratterizzano uno spartito musicale.

I contenuti sono trasmessi in modo molto coinvolgente e comprensibile a tutti.

Seguono a rotazione le prove per sezioni, che avvengono con la seguente modalità: il direttore spiega, riproduce la parte del brano in oggetto e poi chiede ad ogni singolo componente di cantarla per correggere eventuali errori/imprecisioni.

Il tutto viene trasmesso come sempre, in modo molto rilassato, con competenza, professionalità e tanta, tanta pazienza, tra momenti di silenzio e concentrazione, ma dando anche spazio talvolta ad eventuali battute che come sempre rendono ancor più piacevole e divertente la lezione.

Questa modalità non è sicuramente paragonabile alle prove in presenza, perché cantare in coro significa ascoltarsi, aiutarsi, guardare e sorridere magari a chi hai di fronte; condividere i propri stati d’animo, chiacchierare a volta con il rischio di disturbare le prove e tantissime altre cose, però ci permette di mantenere saldo il gruppo e di continuare con il nostro percorso.

Ovviamente non vediamo l’ora di riprendere in presenza e di tornare a calcare i palchi con le emozioni che questo comporta, poiché la connessione che si crea tra chi canta e chi ascolta è qualcosa di speciale, ma questo succederà nuovamente…

Torneremo a regalarvi emozioni, statene certi!

Magy